Il viaggio non come semplice esperienza ma come modo di vivere.

Indirizzo

06124 Perugia
via campo di Marte 2/s

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a

Trekking nel parco dell’Aspromonte

Suggestivi paesaggi e sentieri che si affacciano su panorami mozzafiato.

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PARTENZE: dal 15 al 22 ottobre 2022
DURATA: 8 giorni / 7 notti

Informazioni Utili

√ Volo di linea A/R
√ Soggiorno in rifugio
√ Assistenza di Guide escursionistiche
√ Tour di interesse naturalistico

750,00 a persona

Locandina proposta di viaggio

programma trekking parco dell'Aspromonte

Cosa è incluso

 

√  Sistemazione in rifugio per 4 notti, in camere doppie, matrimoniali, triple, quadruple
√  Sistemazione per 3 notti nelle case del borgo di Antonimina con la formula dell’ospitalità diffusa,
in camere matrimoniali, doppie e triple
√  Trattamento in mezza pensione per tutto il soggiorno
√  Bevande comprese per tutte le cene
√  Pranzi al sacco per tutte le escursioni, escluso primo, quinto e ottavo giorno
√  Pranzo tipico in osteria a Gerace il quinto giorno
√  Assistenza di Guide Ufficiali del Parco e Guide Ambientali Escursionistiche per tutto il trekking
√  Assistenza di Guide Turistiche l’ottavo giorno
√  Trasferimenti in pullman per tutto il trekking come da programma
√  Transfer a/r dall’aeroporto o stazione di Lamezia Terme o Gioia Tauro/Reggio Calabria
√  Assicurazione

Cosa non è incluso

Χ  Viaggio a/r per raggiungere Lamezia Terme o Gioia Tauro/Reggio Calabria
Χ  Supplemento camera singola € 25 a notte a persona (non disponibile in rifugio)
Χ  Ingressi a musei, chiese e monumenti
Χ  Extra in genere e quanto non espressamente indicato ne “la quota comprende”

Note

 

DOVE ALLOGGEREMO
Le prime quattro notti alloggeremo ai Piani di Carmelia nel cuore del Parco Nazionale d’Aspromonte, presso il rifugio Il Biancospino http://www.rifugioilbiancospino.it. Le ultime tre notti alloggeremo nelle case del piccolo borgo di Antonimina (RC) con la formula dell’ospitalità diffusa.

COSA METTERE IN VALIGIA
Portare sempre con sé:
• Documento d’identità;
• Tessera sanitaria;
• Green pass.

DOCUMENTI
Carta d’Identità in corso di validità.

PROGRAMMA DI VIAGGIO
1° giorno – arrivo: Arrivo previsto a Lamezia (aereo) o Gioia Tauro (treno), successivo trasferimento ai Piani di Carmelia all’interno del Parco Nazionale d’Aspromonte e sistemazione al rifugio Il Biancospino. Cena e pernottamento al rifugio “Il Biancospino”.

2° giorno – Puntone La Croce: Escursione, con partenza a piedi dal rifugio, fino a località Puntone la Croce dove si gode una veduta ampia
e nitida sul versante ionico dell’Aspromonte. Dalla cima si distinguono il santuario di Polsi, la fiumara Buonamico, il lago Costantino e si scorgono nettamente le alte cime del parco, come Montalto e Pietra Tagliata. Cena e pernottamento al rifugio “Il Biancospino”.
Difficoltà E – Dislivello +400 m. – Durata circa 4.30 ore

3° giorno Sant’Elia di Palmi – Tonnara di Palmi – Coop LiberaTerra: Trasferimento a Sant’Elia di Palmi dove prende il via un inaspettato quanto rigoglioso itinerario ad anello a picco sul mare. Il percorso attraversa la Costa Viola, così chiamata per l’intenso colore delle sue acque, offrendo panorami mozzafiato sullo stretto e sulle isole Eolie. Nel primo pomeriggio ci sposteremo nella baia cristallina della Tonnara di Palmi per un bagno rinfrescante e a seguire raggiungeremo Polistina sulla Piana di Gioia Tauro per visitare la cooperativa Libera Terra “Valle del Marro” che produce olio, melanzane e peperoncino biologico, sulle terre confiscate alla ‘ndrangheta. Cena e pernottamento al rifugio “Il Biancospino”.
Difficoltà E – Dislivello +300 m. – Durata circa 3 ore

4° giorno Lago Menta – Cascate Maesano: Trasferimento per raggiungere la diga sul Torrente Menta, da dove partirà l’escursione alle Cascate Maesano. La diga costruita nella seconda metà degli anni ’80, dà vita ad un lago artificiale e molto suggestivo di acqua potabile che serve la città di Reggio Calabria. L’escursione seguendo con lo sguardo le acque della fiumara Amendolea raggiunge le cascate Maesano. Si tratta di tre salti notevoli, con pozze a diversi livelli, che creano una delle più belle cascate d’Aspromonte. Cena e pernottamento al rifugio “Il Biancospino”.
Difficoltà E – Dislivello +300 m. – Durata circa 4 ore

5° giorno Gerace: In mattinata trasferimento e visita al borgo medievale di Gerace, centro fra i più antichi e più belli della Calabria. La leggenda vuole che la città prenda il nome da uno sparviero, dal greco Ierax, che indicò quella rupe come luogo di rifugio ai Locresi, abitanti dell’antica Locri Epizephiri, costretti ad abbandonare la città per fuggire al pericolo saraceno nel VII secolo d.c.. Gerace, che divenne centro di importanza eccezionale nella Calabria, custodisce un notevole patrimonio artistico, conservato in massima parte nella sua Cattedrale, edificio bizantino – normanno tra i più importanti della regione. Pranzo in ristorante tipico. Trasferimento in una delle meravigliose spiagge della locride, per un pomeriggio rilassante e rinfrescante. Trasferimento nel piccolo borgo di Antonimina. Cena in ristorante e pernottamento nelle case del borgo con la formula dell’ospitalità diffusa.
Giornata culturale.

6° giorno Montre Tre Pizzi: Escursione a Monte Tre Pizzi. Formato da tre torrioni rocciosi a strapiombo, Monte Tre Pizzi è uno dei balconi
più suggestivi sulla brulla vallata della locride. Partendo a piedi dal paesino di Antonimina dove vengono gelosamente custodite alcune tradizioni agro silvo pastorali dell’Aspromonte, come la produzione del Caciocavallo (presidio slowfood), si raggiunge il sentiero che si snoda tra la fitta macchia mediterranea, la
presenza dell’origano e della ginestra in primavera e del corbezzolo in autunno, regalano un piacevole tocco di colore e di profumi.
Cena in ristorante e pernottamento con la formula dell’ospitalità diffusa nel borgo di Antonimina.
Difficoltà E – Dislivello +450 m. – Durata circa 5 ore

7° giorno Pietra Cappa: Trasferimento nel paesino di Natile Vecchio dove inizia l’escursione ad anello verso Pietra Cappa. Il monolite più spettacolare della vallata delle grandi pietre. Lungo il percorso si incontrano particolari formazioni rocciose usate anticamente come rifugio da eremiti basiliani, note come Rocche di San Pietro. Cena in ristorante e pernottamento con la formula dell’ospitalità diffusa nel borgo di Antonimina.
Difficoltà E – Dislivello +300 m. – Durata circa 4 ore

8° giorno Pentidattilo – Reggio Calabria: Trasferimento verso il borgo antico di Pentidattilo così denominato per la strana morfologia della rocca su cui si adagia, a forma di cinque dita alzate verso il cielo. Dopo la visita del borgo successivo trasferimento a Reggio Calabria, visita del Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia, dove sono conservati i famosi Bronzi di Riace e, se i tempi del rientro lo consentono, passeggiata lungo il più bel chilometro d’Italia, così come Gabriele D’Annunzio chiamò il lungomare della città.
Nel pomeriggio partenza per il rientro, Lamezia (aereo) o Reggio (treno).
Giornata culturale.

IMPORTANTE: Il programma può subire modifiche a causa delle condizioni meteorologiche o logistiche.

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Parco nazionale dell'Aspromonte
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